Che sia il desiderio di avere un sorriso più bello, un’occasione speciale
o semplicemente per sentirsi meglio con sé stessi sempre più persone decidono di sbiancare i denti.
Alcuni casi di sbiancamento dentale (prima e dopo):

Lo sbiancamento è il modo più semplice ed efficace per migliorare l’aspetto del sorriso. Non sono necessari lunghi e numerosi appuntamenti e non servono trapano, anestesie, impronte… e tutto il corollario di procedure tipiche di una seduta dal dentista. Basta l’applicazione di un gel a base di acqua ossigenata per cambiare il colore dei denti in maniera naturale senza alterare l’integrità dello smalto e senza compromettere la vitalità del nervo. Grazie a questa combinazione di semplicità e risultato estetico naturale lo sbiancamento è la procedura di maggior successo in odontoiatria estetica. Da quando è stato introdotto a metà degli anni ’80, milioni di pazienti in tutto il mondo hanno sbiancato i loro denti e a SmileDesign sempre più spesso lo raccomandiamo a tutti i pazienti desiderano un sorriso più bello.

Perchè i denti diventano scuri ?

Il colore dei denti è un carattere ereditario e fa parte del patrimonio genetico che ci accompagna fin dalla nascita. Ma anche chi ha il dono di nascere con denti più bianchi è inevitabile che con il passare degli anni veda il sorriso cambiare il colore e i denti diventare più scuri. I denti cambiano colore per effetto di tutto quello che di pigmentato mettiamo in bocca ( caffè, tè, fumo, vino… ) e che strato dopo strato macchia lo smalto. La velocità e la facilità con cui i denti si macchiano è variabile e dipende dalla dieta, dall’igiene orale e dalle caratteristiche dello smalto. In particolare uno smalto irregolare e poroso cattura più facilmente le pigmentazioni e cambia colore più rapidamente. Quando le macchie sono superficiali possono essere facilmente rimosse con le paste da profilassi usate dall’igienista ma quando penetrano oltre lo smalto e raggiungono la dentina si combinano con la struttura molecolare del dente e diventano molto difficili da rimuovere.
Ma i denti cambiano colore anche perché invecchiano. Come tutte le parti del corpo anche i denti con il passare degli anni vanno incontro a delle trasformazioni. Già a partire da 30 anni – e in alcuni casi anche prima – lo strato interno di dentina inizia a calcificare e ad aumentare di spessore facendo diventare il dente più giallo e meno luminoso. Questo cambiamento avviene in maniera lenta e progressiva e non si nota da un giorno all’altro ma si vede bene confrontando l’aspetto del sorriso nelle fotografie a distanza di anni. Quando i denti cambiano colore per effetto delle trasformazioni interne non è sufficiente l’azione superficiale delle paste da profilassi o dei dentifrici specifici. In questi casi è necessario sbiancare i denti. Lo sbiancamento - grazie all’effetto dell’acqua ossigenata che penetra oltre lo strato superficiale del dente - dissolve le molecole responsabili del cambiamento di colore e restituisce al sorriso l’aspetto originale.
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Come funziona lo sbiancamento?


Lo sbiancamento consiste in un gel a base di acqua ossigenata che viene applicato direttamente sui denti. L’acqua ossigenata a contatto con il dente libera ossigeno che reagisce con le molecole responsabili del colore all’interno del dente. Man mano che l’ossigeno penetra il dente diventa più bianco. Lo sbiancamento cambia il colore ma conserva intatta la struttura e la vitalità del dente a garanzia di un risultato perfettamente naturale.
Il gel a base di acqua ossigenata è approvato per l’uso odontoiatrico dal Ministero della Salute e da Food and Drug Amministration.
Esistono due tecniche di sbiancamento. Entrambe usano lo stesso principio attivo a base di acqua ossigenata ma cambia il modo di applicazione e la concentrazione :

A casa il paziente indossa sui denti una mascherina contenente il gel sbiancante a concentrazione 3%-6%. La mascherina è fabbricata dal dentista a partire da un’impronta dei denti in maniera da essere perfettamente aderente per garantire il contatto del gel e rendere più efficace il trattamento. La mascherina è indossata dal paziente tutti i giorni per un tempo variabile da 30 minuti a tutta la notte a seconda della concentrazione del gel.
La durata del trattamento dipende dal colore iniziale ma in genere è 2-4 settimane.

In studio il dentista applica direttamente sui denti il gel sbiancante a concentrazione 30%- 35% e lo attiva con una luce ( alogena/ plasma / laser). La luce serve per catalizzare la reazione dell’acqua ossigenata e accelerare l’effetto sbiancante. A seconda della concentrazione del gel e del tipo di luce l’applicazione dura un tempo variabile dai 30 ai 60 minuti.
La durata del trattamento dipende dal colore iniziale ma in genere è 2-6 sedute.
Entrambe le tecniche ( home bleaching /office bleaching ) se eseguite correttamente sono efficaci per cambiare il colore dei denti e migliorare l’aspetto del sorriso. La scelta per una tecnica piuttosto che per l’altra dipende essenzialmente dal tipo di colore iniziale: alcuni colori rispondono meglio al trattamento home bleaching ( gel a bassa concentrazione applicato sul dente per tempi lunghi ) mentre altri colori rispondono meglio al trattamento office bleaching ( gel a concentrazione elevata applicato sul dente per tempi brevi ). E’ importante che l’operatore sia capace di scegliere la tecnica più adatta per ottenere il risultato migliore in base al colore iniziale dei denti. A SD usiamo sia home bleaching che office bleaching e inoltre testiamo in continuazione nuove tecniche e materiali. Per tutti quei pazienti che desiderano un risultato in tempi brevi raccomandiamo una tecnica combinata in studio + domiciliare: il paziente effettua 2 sedute di sbiancamento in studio con laser KTP e indossa a casa la mascherina tra una seduta in studio e l’altra. Questa procedura è particolarmente veloce ed efficace soprattutto nel caso di denti molto scuri e di pazienti che desiderano avere un colore dei denti particolarmente chiaro.
Lo sbiancamento laser utilizza un gel a base di acqua ossigenata che viene applicato sui denti e attivato con un laser KTP a luce verde. La luce del laser KTP a contatto con il gel sbiancante produce radicali liberi ( perossidrili ) che reagiscono con le grosse molecole organiche responsabili della discromia e le scompongono in molecole più piccole fino alla completa dissoluzione. Grazie all’elevata potenza di emissione del laser KTP lo sbiancamento laser è in grado di penetrare più in profondità nel dente rispetto agli altri sistemi di sbiamncamento e di rimuovere anche le pigmentazioni interne alla dentina. Questa caratteristica rende lo sbiancamento laser particolarmente indicato per il trattamento delle discromie severe dovute a pigmentazioni intrinseche che rispondono con difficoltà alle metodiche tradizionali di sbiancamento.
Quanto possono diventare bianchi i miei denti?
In genere con lo sbiancamento si ottiene un cambiamento di colore intorno a 7-10 punti della scala VITA. Per vedere come possono diventare bianchi i vostri denti identificate il colore attuale nella scala VITA e calcolate una variazione di 7-10 punti.

Come per ogni trattamento medico la risposta allo sbiancamento varia da persona a persona: alcuni pazienti ottengono risultati eccellenti in poco tempo, altri pazienti richiedono un tempo di trattamento più lungo e non necessariamente tutti raggiungono lo stesso risultato. Il colore dei denti che si ottiene con lo sbiancamento dipende da:
Quanto dura il colore ottenuto con lo sbiancamento ?
Nel periodo immediatamente successivo alla fine dello sbiancamento ( 5-7 giorni ) c’è quasi sempre un modesto ritorno indietro del colore dovuto alla reidratazione del dente. Per prevenire e compensare questa recidiva è sempre consigliabile prolungare il trattamento leggermente oltre il colore desiderato.
Superata la recidiva iniziale il colore ottenuto con lo sbiancamento si stabilizza e dura circa 1-2 anni.
Tuttavia la stabilità nel tempo è variabile da paziente a paziente e dipende dal livello di igiene orale e dal colore finale ( denti più bianchi si macchiano più facilmente ). Inoltre esiste un certo grado di variabilità individuale che dipende dalle caratteristiche dello smalto e dalla facilità con cui la superficie del dente tende a catturare pigmentazioni e macchiarsi. Per conservare nel tempo il colore ottenuto con lo sbiancamento la maggior parte dei pazienti effettua ogni 2 anni un trattamento di mantenimento che consiste in una singola seduta di office bleaching o una settimana di home bleaching ( i pazienti che hanno fatto home bleaching conservano le mascherine per il mantenimento ). Alcuni pazienti conservano il colore anche più a lungo e i denti sono ancora bianchi a molti anni di distanza dal trattamento. Tuttavia non è possibile prevedere a priori ogni quanti anni sarà necessario effettuare il mantenimento. Per questo è fondamentale che l’operatore registri esattamente il colore finale per poterne monitorare la stabilità nel tempo in occasione delle regolari visite di controllo.
Come si misura il colore dei denti?
Lo sbiancamento è doloroso ?
NO, il trattamento di sbiancamento non è doloroso. Non è MAI necessario usare anestesia e solo in alcuni casi di denti ipersensibili è consigliabile assumere gli analgesici normalmente usati per le procedure odontoiatriche ( Ibuprofene 400-600 mg / 24 ).
Come per tutti i trattamenti medici possono verificarsi degli effetti collaterali. I possibili effetti collaterali associati al trattamento di sbiancamento sono:
- denti sensibili al freddo
- occasionale sensazione di “scossa” ai denti
- localizzato arrossamento gengivale
circa 50% dei pazienti riferisce uno o più di questi sintomi nel corso del trattamento. Generalmente si verificano nella fase iniziale del trattamento e l’intensità è lieve/media. In ogni caso scompaiono entro le 12-24 ore dal trattamento.
A SD raccomandiamo le seguenti precauzioni a tutti i pazienti che effettuano il trattamento di sbiancamento: